martedì 27 agosto 2013

Pushkar


Sono a Pushkar, enclave turistica dove ci sono piu' internet cafe' che vacche. Tutto piuttosto figo, piuttosto friendly. Dovrebbero essereci dei templi in giro, ma qui mi sembra di capire che i templi non sono come le chiese che arrivi ed e' li, ma sono chiusi da un muro, per cui magari ci passi davanti e non li vedi.

A parte cio' non saprei. Mentre sono in moto mi vengono in mente un sacco di cose da scrivere, adesso poco niente. Mi sono fermato per sfuggire al sole di mezzogiorno ma non sono troppo ispirato.

L'india, almeno qui, e' tutta piatta. Stradone dritte e piatte che non finiscono mai.

Non piove mai. La menata monsoni e dintorni? Per ora zero, tranne i primi due giorni. Ho la sensazione che rimanga caldo torrido tutto il tempo fino al super scroscio totale. E la voglia di un po' di pioggia che rinfreschi comincio ad averla anch'io.

Ok, mi arrendo.




lunedì 26 agosto 2013

Molto meglio


Un po' saro' io che mi sono abituato ma un po' sicuramente qui c'e' un'altra situazione. Sono a...chi se lo ricorda, tra Jaipur e Ajer. Ma in generale tutte le strade sono meglio, in tanti posti non suonano nemmeno.

Insomma tranne la terribile strada secondaria Delhi-Agra, dove mi aspettavo di vedere i caschi blu dell'ONU in piedi da qualche parte all'ombra a fumarsi una sigaretta, tutte le altre sono normali...per il nord africa :)

Ci sono stati un po' di casini tra studenti per cui hanno chiuso tutto il blocco di strade e ieri l'ho passato e cercare di aggirare il blocco e ci sono riuscito oggi.

Sono in uno strano internet cafe', una cosa studentesca credo, mi ci ha portato un tipo in moto, ho dovuto togliermi le scarpe, strano posto, per cui non la tiro troppo lunga.



venerdì 23 agosto 2013

Saro' sincero


Saro' sincero: fin'ora tutto sbagliato. Troppa, troppa gente, guidare e' stressante, clacson tutto il giorno dalle 7 alle 22 circa. Ininterrottamente, davvero, la pausa piu' lunga tra uno e l'altro sara' di 5 secondi.
Traffico selvaggio, guidare e' stressante: sorpassi selvaggi, buche, tombini aperti (ebbene si'), mucche, cani, bufaloni che sembrano usciti da star wars, dossi da 30 cm non segnalati.

Cartelli che non si capisce un cazzo, questa e' bellissima, funziona cosi': i cartelloni grandi che passano sopra la strada ci sono, ma succede che qualcuno pensa che sia una furbata attaccare il cartellone pubblicitario della sua maledetta cosa sopra il bannerone con le indicazioni stradali. Quindi sono quasi tutti ricoperti di cazzate. Oppure in hindi.

La moto regge, sembra uno scooterone, borbotta paciosa e passa via, ma ogni tanto qualche botta la incassa. Velocita' massima mai raggiunta: 70 km/h. Certi tratti di fatto sono "in fuoristrada" anche se magari su asfalto: guarda lontano e trova una traiettoria piu' dritta possibile che schivi le prossime 4 voragini.
Con un'endurina o endurona sarebbe piu' facile, non che uno non debba schivarle allo stesso modo, ma quella volta che ne manchi una non sentiresti le sospensioni andare a tappo in quel modo.
La moto e' un trattorone, il minimo e' bassissimo, forse troppo, appena sale un po' di giri la pedana destra iniza a vibrare tanto da far sembrare il drz una gran-turismo. La sella e' comodissima, per i primi 100 km. La manopola sinistra mi sta un po' bucando il palmo, ma questo e' colpa mia che tendo a tenere la mano molto esterna.

Paesaggi fino ad ora zero, sembra sempre di andare da milano a vigevano. Poi cmq uno deve guardare sempre sempre davanti. Il sorpasso e' un rito collettivo: l'autobus sull'altra corsia suona, tutti suonano, e tutti, in entrambe le corsie si aprono, dove ognuno spinge a sinistra gli altri, in ordine di stazza. Quelli che non ci stanno finiscono sul margine della strada non asfaltato, sperando che non ci siano troppi pedoni e troppe buche.

Il bancomat e' risorto, almeno qui ad Agra. Oggi ho girato prendendo gli ape-car, o tuk-tuk che dir si voglia. Cosi' e' divertente, zero stress, guardi il caos totale attorno a te e poi arrivi dove devi. Domani ne assoldo uno per farmi da guida fino all'uscita della citta'.

Ok, mi fermo che devo passare a google maps per fare due conti.







giovedì 22 agosto 2013

Agra


In due parole: che botta. No, non con la moto :) con questo paese allucinante.

Clima: caldazza umidina di giorno e ogni tanto dilvio, fin ora una volta al giorno direi. Il diluvione piu' grosso l'ho preso a Delhi, a piedi, un ora'riparato alla fermata aspettando una tregua. Via allagata, fangazza, no, le fogne non hanno rigurgitato e i morti non sono usciti dalle tombe.

(al prossimo che dice che non c'e' differenza tra una tastiera da 5 euro e una vera regalo quella che sto usando da usare per tutta la vita).

Che anche milano si allaga, ma sembra un grande lago. Qui invece sembrava un grande fiume.

Delhi l'ho vista poco: aereoporto, taxi, hotel, ritiro moto. Sgarrupata mica male ma tutto sommato onesta. Quello che mi ha colpito e' che la casa del noleggiatore era in una via un po' schifosa, palazzo decente e dentro fighissma: grande, parquet pulitissimo, tutta arredatissima.

Al momento son senza soldi, funziona cosi': provo a prelevare con il bancomat in aereoporto e non funziona. Che palle mi dico, arriviamo in hotel e ci pensiamo ed esco dall'aereoporto. Cerco un taxi figo, prepagato ecc., e chiedo se posso pagare con euro-dollari-carte. Niet. Ok, amen, torno dentro dal cambia valute e cambio se non che il cambia valuta e' nell'area "post check-in" dove non mi fanno piu' rientrare. Dopo mezz'ora di delirio mi faccio cambiare 50 euro per strada e sto campando con quelli. Nel frattempo ho sentito la banca e vediamo se risolvono.

Ma veniamo alle cose serie: che macello di posto. Primo non riconosco le cose: posso esserre davanti ad un posto e chiedermi: sara' un parrucchiere, un ristorante o un elettrauto? Fanculo. Internet cafe' mi sembra di aver capito che sono rarissimi fuori dalla zona T, questo e' il primo che vedo.
In generale mi sembrano messi peggio dei posti che mi ricordo del nord-africa. O forse e' solo la questione pranzo: li' praticamente ovunque c'erano i baracchini che facevano l'agnello arrosto che io adoravo. Qui l'equivalente e' riso e lenticchie e una manciata di spezie, che non fa proprio schifo ma non fa nemmeno venire tutta sta fame.

Ah, dimenticavo: non si capisce un cazzo. Pochi parlano inglese e la maggior parte di quei pochi non li capisco e loro non capiscono me. Ma proprio zero, spesso non riesco manco a capire se stanno parlando indiano o inglese.

Altra roba tremeda: io penso di non menarmela piu' di tanto dal punto di vista igienico. Tanto per vaccinarmi il primo giorno mi sono mangiato una specie di pappa di ceci e cipolle in un pane tipo frittella a un baracchino per strada. Il tutto servito su un foglio di giornale poggiato sul tavolo inzuppato dalla pioggia.
E fin qui ok. Poi vedo che c'e' bottiglione d'acqua con dentro un mestolo dove tutti prendono il mestolo e bevono e poi lo rimettono dentro (mi pare cercando di non toccare il mestolo con le labbra ma non ci giurerei). Quando mi ha poi offerto una mestolata di acqua e saliva ho gentilmente evitato di vomitargli addosso: come se avessi accettato, ecco.

Ok, traffico. Se sapessi quando ribecco un internet coso lo terrei per il prossimo post ma... Delirio. Due regole: si sta a sinistra e chi e' piu' piccolo deve spostarsi. Si suona praticamente sempre. Il resto e' totalmente libero. Peggio posto in assoluto che ho visto? Probabilmente si', soprattutto perche' c'e' un casino di gente, ma davvero un casino. E quindi anche una tonnellata di macchine moto e apecar. Sempre, ovunque, a non finire. In moto in 2 e' la norma, 1 e' raro. Tre e' come da noi due: capita spesso ma non sempre. Quattro e' gia' piu' raro ma ne avro' gia' visti 4 o 5. Cinque mi mancano ancora.

Me lo aspettavo messo meglio, invece certe cose mi facevano pensare ai documentari sull'africa centrale. Sara' anche la pioggia, che crea questi pozzangheroni enormi, fango e tutto il resto. Poi loro, quasi tutti, non si sa come sono sempre perfettamente pulitissimi. Sono tutti vestiti come li si vede nei documentari: vestiti di tutti i tipi, coloratissimi, ovunque, sempre.

La media km fino ad ora e' ridicola, tipo 150 km in 5 ore. Quindi dovro' accorciare di brutto il giro. Di giorno il sole picchia di brutto, non so se ho voglia di andare su fino a Jaisalamer. La diretta da qui sono 800km: 5 giorni. Poi altri 1000 di diretta fino a Bombay: 7 giorni. Quindi in teoria ci starei anche, temo solo, molto, il caldo per cui mi verrebbe da fuggire a sud. Vedremo.

Ok, mi arrendo. Ciao





sabato 17 agosto 2013

Cazzo piove


Ok, ok, lo sapevo, ma in qualche modo mi ero convinto che a nord fosse meglio, che ormai la stagione dei monsoni fosse in chiusura.

Serafico ilmeteo.it mi dice invece questo:










Sticazzi, 8mm in 3 ore sono tanti. Su Jaipur 12mm. Ok, ora sono preoccupato...

Altro che zainetto del decathlon e cavalletto...

Ok, su jaisalamer non piove, mi rifugero' la' dentro fino a settembre. Su Udaipur nemmeno e da mercoledi' sembra migliorare. Aiuto...

Se la situazione media e' questa e' gia' tanto se arrivo in tempo a Bombay...